Ego e Sofferenza

Ego e Sofferenza

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la sofferenza non e amore

Tutto ciò che origina l'infelicità e la sofferenza non è amore

È per farci cambiare dentro che le situazioni che viviamo ci fanno sperimentare sofferenza. Lo fanno per invitarci a uscire dal dolore e non per continuare ad alimentarlo. L'amore porta gioia, il non amore fa soffrire, e non stando bene nella sofferenza siamo stimolati a cambiare per scegliere così finalmente il vero amore.

Lo ricerchiamo con tutto noi stessi, con corpo, mente ed anima, perché vogliamo stare bene ed essere felici, quindi attraverso la sofferenza il non amore ci porta al conflitto per spingerci a dirigerci oltre, verso altri lidi. E' il non capirlo che ci fa perpetuare schemi di comportamento ripetutamente inadeguati e distorti.

Bruciarci con il fuoco dovrebbe insegnarci a non toccarlo più, invece impariamo ad adattarci, perché l'istinto di conservazione ha richiesto per lunghi millenni l'adattamento ai dolori, alle sofferenze più grandi per poter continuare a vivere, e così abbiamo ritenuto che fosse naturale la sofferenza ed impossibile viverci senza.

Ha prevalso la nostra natura animale, sappiamo infatti che alcuni animali sono costretti a sopravvivere in gabbia o in cattività, lontani dai loro habitat ideali. L'uomo ha applicato agli animali lo stesso genere di trattamento che ha riservato a se stesso. L'uomo purtroppo continua a credere che l'amore significhi sofferenza e che debba lottare per averlo. Non è così: l'amore è un diritto di nascita, un bene imprescindibile del genere umano.

Noi, in quanto figli di Dio, siamo figli dell'amore, ma perché tutto questo non viene compreso e vissuto naturalmente? Perché ci sono uomini e donne che invece lottano, soffrono ed arrivano ad uccidere e ad uccidersi per amore? Perché nella mente e nel cuore umano scorre uno strano virus che lo ha reso sordo e cieco di fronte all'amore come sentimento di bellezza, verità, armonia, giustizia, nei confronti della vita.

L'uomo è schiavo di automatismi che lo rendono soggiogato dagli impulsi e dalla paura. L'uomo non si accorge che per essere libero deve volere di più e smettere di credere che la vita sia solo un luogo di patimenti e di dolore. Deve riscoprire la propria natura divina.

L'uomo deve capire che non potrà mai essere felice se non si concepisce unito alla Terra e ai suoi fratelli. Siamo Uno. Possiamo cambiare il mondo solo se lo crediamo possibile e se iniziamo prima con il cambiare noi stessi.

Ama il prossimo tuo come te stesso

Non esiste un messaggio più bello e vero. Vivendolo pienamente si possono fare tutte le trasformazioni alchemiche necessarie al compimento di quello che il Divino ha concepito per l'uomo: che viva libero e felice. Illuminante è la via del Tao: l'Uno contiene già l'altro ed è dall'achimia delle parti che si ritorna al Tutto. Noi siamo già tutto ma finché non lo scopriamo ci percepiamo isolati, separati e distaccati dalla fonte.

Noi siamo un frammento di Universo che sta percependosi solo e abbandonato, ma non esiste nessun rifiuto da parte di Dio, siamo solo noi a determinare il tipo e il livello della nostra percezione dell'Essere. Quindi nella misura in cui possiamo lasciare andare l'idea della separazione e della chiusura in un mondo solo nostro, così possiamo riuscire a tornare a risentirci parte di un Universo che ci contiene e ci sostiene sempre.

Dio vuole per noi il meglio, perché siamo suoi figli e come ogni Madre – Padre desidera la nostra massima felicità, ma noi siamo come il figliol prodigo, che solo dopo aver sperperato i suoi averi decide di ritornare a casa.

Cosa fare per smettere di soffrire

Alla fine dobbiamo solo affidarci a un bene più grande, che sa gestire e amministrare la vita con amore, bellezza, verità e giustizia. Tutto è un'esperienza, tutto serve. I tempi ormai sono maturi, siamo vicini all'epilogo di questi avvenimenti che ci hanno portati lontano e ci hanno fatto sentire disperati e soli.

Stiamo tornando a Casa, ma perché questo si avveri c'è bisogno di uomini e donne capaci di andare oltre le apparenze, capaci di vedere lontano, oltre i propri limiti, oltre le cortine del tempo e dello spazio, di andare oltre i propri interessi personali e vedere oltre.

So che questo non è semplice. È chiaro che in un mondo come il nostro riuscire a vedere la luce può essere complesso, vedere la bellezza in tante brutture può essere complicato, tuttavia gli uomini di buona volontà possono farcela a spostarsi oltre il buio e la notte. Siamo tutti qui per questo, per vivere la gioia e per agevolare coloro che ancora non riescono a trovare la via.

Oggi siamo qui per portare il contributo dell'amore

Solo l'amore è vero, solo l'amore è reale, ma l'uomo provato da innumerevoli eventi accumulati in tante vite ha dimenticato come amare. Ricordiamoci invece che proveniamo dall'amore, siamo immersi costantemente in esso ed è verso di esso che stiamo orientando il nostro cammino.

I Maestri di Luce e gli Angeli stanno illuminando il Sentiero affinché noi si possa procedere più spediti e sicuri. Nei tempi bui del Kali Yuga tutto si è ricoperto di nebbia ed oggi gli operatori di luce sono chiamati a sollevare il velo di Maya. Tutto parte da Dio ma si esprime e si articola attraverso l'uomo.

Siamo in tanti a volere questo cambiamento perché ciò è scritto nel nostro DNA, infatti la Terra sta chiamando e noi stiamo rispondendole. Tutto ciò che occorre è orientarsi verso la luce e ritrovare la forza di andare avanti, sapendo che Dio è con noi e in noi e sta muovedo fili sottili affinché il Piano si compia e tutti gli uomini possano liberarsi dall'illusione, dall'essere qui impotenti e poveri, perché tutti noi siamo creatori di realtà.

La vera ricchezza è quella dello Spirito

E noi siamo qui per ritrovarla, sperimentarla, viverla e consegnarla a coloro che vogliono condividerla con noi. Qui sotto trovate il video con questo mio messaggio che vuole essere di speranza, di conforto per coloro che non sanno dove andare, non sanno più se quello che stanno facendo è giusto e stanno cercando delle risposte.

Chiedete e vi sarà dato: Dio arriva sempre al momento giusto, donando le cose giuste a coloro che le cercano con il cuore puro. Pace in Terra a tutti, e che la sofferenza non sia più di questo mondo!

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Sentirsi in colpa non è altro che la proiezione del sentirsi distaccati dalla Fonte! Quindi anche chi non lo ha ancora capito provi a considerare il senso di colpa, che la Chiesa di Roma ha battezzato come la caduta per mezzo del peccato originale, essere invece la caduta di vibrazione a cui siamo stati sottoposti nel momento della discesa che ci ha separati dall'UNO, DIO, la FONTE, l'AMORE. Siamo Uno ma nel momento in cui distaccandoci dall'UNO ci siamo sentiti soli, impauriti, disorientati, ecco che le prime emanazioni delle nostre creazioni sono state di ombra! Essere due vuol dire avere sia la parte di luce che quella in ombra, che nel nostro crescere per diventare anime adulte abbiamo creato per tante vite.


Noi non siamo le nostre ombre, che sono semplici proiezioni delle nostre parti ancora spaventate dalla caduta, ovvero la separazione da Dio! Se non arriviamo ad amare l'ombra, la nostra controparte spaventata, il nostro fantasma arrabbiato, scoraggiato, atterrito o incalzante, o bombarolo, non arriveremo mai a comprendere che siamo scintille divine che staccandosi dalla Fonte stanno facendo un viaggio per riconoscersi e riportare a Casa altro Amore... Stiamo tutti quindi trasmutando paura, attaccamenti, dolore, ansie, malattie ecc. per poter riportare tutto alla Luce del Principio Unico, la Sorgente di ogni cosa. Certo il cammino è lungo, arduo e impegnativo ma siamo Esseri infiniti e immortali, quindi cosa può fermarci? Nulla! Perchè come recita il mantra LAAV, "Nulla può contro l'Amore, posso tutto nel Suo nome, Dio è in me!" La consapevolezza di scoprire e vivere ciò che siamo passa attraverso l'esperienza di sperimentare ciò che non siamo.


Se quindi avete nel cuore ancora parti deluse, arrabbiate, scontrose, intolleranti, arroccate, impaurite, ecc. sappiate che sono le ombre della vostra Luce! Inserire nel compito di oggi questa frase: "Anche se mi sento in colpa per aver dato vita a delle ombre e ho creduto di essermi perso e distaccato dal Creatore, scopro l'illusione delle mie credenze e le cambio attraverso il potere dell'Amore che può tutto e vince sempre. IO CI CREDO!!!"


LAAV you

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Il senso di indegnità è un demone molto feroce che attraversa le barriere e le frontiere del nostro amor proprio, che non si cura di cosa piega, altera e atterra, perchè quando passa le cose cambiano e arrecano sofferenza. Questo è per dire che moltissime delle ferite che vedo a livello degli strati più profondi dell'aura sono il risultato di questo scontro, di un combattimento feroce che ci porta a lasciare brandelli di pelle nelle sue fauci.
L'incontro con questo barracuda ci porta a rivedere ogni volta noi stessi, lo temiamo perchè ci fa cadere nella vergogna, nella paura, nel senso di non valore.
Il barracuda ci strappa di dosso le vesti per spogliarci e metterci a nudo e come in uno specchio deformante rischiamo invece di vedere al posto di Biancaneve il volto di Grimilde la strega cattiva!
Ma come state ormai comprendendo anche le cose che sembrano in apparenza brutali e cattive non fanno altro che riportarci proprio alla deformazione che noi abbiamo dato alla realtà, ossia: a forza di vedere questo pesciolone che ci incute timore, alla fine lo riconosciamo persino simpatico e scopriamo perchè si agita nelle nostre acque.
Come può farci vedere la grande Maestra, la vita, il nostro continuare a camminare su un sentiero non in Amore e quindi fuori dalle leggi divine? Ci fa attraversare la via da un barracuda con i denti aguzzi che ci morde permettendoci di svegliarci dal sogno. Ci fa scoprire che l'esserci considerati immeritevoli, sbagliati, brutti e cattivi ha fatto nascere in noi il senso di indegnità, di mancanza di valore e di autostima!
Le parti dei nostri bambini interiori che hanno creduto di non essere amati e amabili hanno iniziato a modificare la percezione di se stessi. Quello che ci è accaduto nella vita è finito per diventare lo specchio deformato in cui abbiamo misurato il nostro valore.
Ma questo tempo di risveglio è per dirci che noi siamo qui per rivedere il passato falsato e stonato, irretito dai sensi di colpa e di espiazione, rivederlo per risanarlo, correggerlo e non per ripeterlo a oltranza.
Questo è il giorno per abbracciare il nostro bambino interiore e rassicurarlo che il brutto orco cattivo non verrà più a spaventarlo... stiamo imparando a creare una nuova realtà e questo è il dono più grande che possiamo fare alle nostre parti nel dolore: riportarle alla vita, alla luce, nell'Amore.

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senso di indegnità 2
 
Il senso di indegnità è uno squalo feroce che naviga nelle acque più scure della nostra coscienza e che ci impedisce di essere veramente noi stessi.. l'indegnità si accoppia con il senso di colpa.. ci sentiamo colpevoli di avere trasgredito alle regole di qualcuno o a qualcosa, siamo stati educati e cresciuti credendo che un errore commesso fosse un peccato, una colpa che merita di essere punita, e ogni trasgressione un reato meritevole di giudizio.
Il giudizio poi è stato sempre associato come a qualcosa di assoluto, definitivo e inderogabile.
Ma se provassimo a pensare agli errori, che inevitabilmente abbiamo commesso nel nostro cammino, come a tentativi fondamentali per scoprire quali strade erano per noi le più sicure, agevoli, felici per distinguerle da quelle impervie, dolorose e accidentate?
Se davvero ogni errore fosse stato già "pagato" nel momento in cui si è sofferto nello sperimentarlo la prima volta? Come quando si mette accidentalmente la mano sul fuoco, il prezzo lo paghiamo nell'istante in cui ci siamo scottati e non avrebbe senso pensare di continuare ad auto punirci bruciandoci ogni volta la mano, così noi qui in questa dimensione continuiamo invece ad auto flagellarci, continuando a ripetere senza fine la sequenza errore - giudizio - colpa - punizione - espiazione - senso di indegnità, fallimento che fa nuovamente cadere nell'errore per mancanza di valore! E il ciclo continua all'impazzata fino a quando non comprendiamo la realtà dei fatti e poniamo fine a questa faida interiore.
(continua).

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Lattaccamento è sofferenza

 

Perchè esiste la sofferenza? Cosa vuole indicarci?

Che ripetiamo sempre gli stessi processi in quanto siamo più attaccati al "corpo di dolore" che a quello di Luce,  più ci stacchiamo dalle parti in ombra e maggiormente risuoniamo con la nostra vera natura che è Amore infinito... Morire a noi stessi significa questo: staccarci dalle false identità, dai ruoli e dai protagonismi, ma anche dal vittimismo e dal senso di sacrificio. Ognuno ha le sue maschere che deve riconoscere e far cadere... dopo, la vita è molto più semplice, perchè si è liberi dal bisogno di dimostrare e di apparire. Ognuno cerca solo se stesso, e in questo processo che tutto si compie!

E' facile scoprire le maschere, quando soffri è perchè ne hai trovata una, ringraziala di essersi fatta vedere, perdonala per ciò che ti ha fatto patire, benedicila per ciò che ha fatto per te e lasciala andare. Questo è libertà ♥

Siamo così abituati a soffrire che senza dolore ci sentiamo nudi... Tutto quello che arriva nella vita è solo una prova per verificare se e quanto siamo pronti a lasciare andare la presa del dolore, della rabbia e della paura, paradossalmente le emozioni più forti, quelle che siamo abituati a giuidicare e censurare, sono quelle che ci possono aiutare ad attraversare i nostri stessi limiti autoimposti.

Alle persone che si stanno avvicinando al LAAV come sentiero di vita dico che si può vivere senza dolore, non si muore senza :-) anzi si sta sempre meglio, e ci si abitua, magari si avverte all'inizio un pò di smarrimento, ma dopo ci si ritrova liberi di esplorare la vita, ci si lascia andare al "sentire": e questo è Amore.

Ogni volta che si trova una traccia di dolore si interviene con Luce Amore ed Armonia ( LAAV) e tutto ritorna ad essere pace ♥

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